Gli elementi da tenere in considerazione.

Gli immobili sono un bene prezioso e il loro acquisto comporta un grande investimento che non tutti vogliono o possono permettersi.

Scegliere una casa in affitto, invece, consente di avere una maggiore flessibilità, a discapito ovviamente della proprietà dell’immobile.

Lo scopo di questo articolo è quello di illustrare i pro e i contro di entrambe le opzioni così da consentirvi di fare una scelta più consapevole.

La decisione tra acquistare o affittare una casa, a nostro avviso, richiede una attenta valutazione di tre fattori.

1. Disponibilità economica.

La prima cosa da valutare è la disponibilità economica della persona (o delle persone) che decide di acquistare la casa. In particolare, nella fase di acquisto, viene richiesto un anticipo che, generalmente, va dal 10 al 20%.

Per fare un esempio pratico, nel caso di una abitazione da € 250.000,00 l’importo dell’anticipo potrebbe variare tra i 50.000,00 e i 75.000,00 mila euro.

Questo ammontare, inoltre, non viene conteggiato nell’importo concesso per il mutuo, che spesso non viene concesso per percentuali superiori all’80% del valore pattuito dell’immobile.

Relativamente al mutuo è inoltre fondamentale considerare l’importo mensile della rata del mutuo, che non deve essere nè troppo elevata rispetto al reddito della persona (o delle persone), nè troppo bassa, così da permettere l’estinzione in tempi più bravi, pagando di conseguenza meno interessi. A tal proposito, per sapere come scegliere il mutuo più conveniente, ti consigliamo di leggere questo post.

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2. Agevolazioni fiscali.

La seconda cosa da valutare è se è possibile avere delle agevolazioni fiscali, specie se si tratta dell’acquisto della prima casa. Ad esempio, attualmente, per i giovani al di sotto dei 36 anni, vi è l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale per le compravendite non soggette ad IVA, mentre, per gli acquisti soggetti a Iva, oltre all’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, c’è anche il riconoscimento di un credito d’imposta di ammontare pari all’IVA.

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a consultare la pagina di approfondimento del sito dell’Agenzia delle Entrate.

3. Stabilità.

Il terzo ed ultimo elemento è la stabilità: a nostro avviso ha senso acquistare casa se si ha la certezza di viverci per almeno 10 anni, altrimenti sarebbe probabilmente più saggio valutarne l’affitto.

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Vantaggi e svantaggi dell’acquisto di una casa.

Avere la propria casa significa non doversi preoccupare di pagare l’affitto e, in molti casi, anche di poter trarre un potenziale profitto da una futura vendita. Inoltre, si hanno tutti i diritti sulla proprietà e si può decidere liberamente come modificarla/arredarla a proprio piacimento.

Inoltre, una casa di proprietà, è un valore che potrà essere lasciato in eredità ai vostri figli, che avranno la possibilità di utilizzarla, venderla o affittarla.

Tuttavia, implica anche alcuni svantaggi oltre, ovviamente, al sostenimento di una spesa elevata in fase iniziale.

Ad esempio, nel caso di acquisto di un’abitazione con molti anni di vita, potrebbe essere necessario dover effettuare dei lavori di ristrutturazione.

L’ultimo svantaggio non da meno è, nel caso in cui la casa sia stata acquistata con un mutuo, l’impegno a pagare, per i prossimi 10, 20 o addirittura 30 anni, una data somma di denaro ogni mese.

Vantaggi e svantaggi dell’affitto.

L’affitto di una casa può essere un’ottima scelta per le persone che non hanno la possibilità di comprare una casa o che non vogliono impegnarsi per molti anni con un mutuo. Inoltre l’affitto può anche essere meno costoso rispetto alle spese mensili del mutuo.

Tuttavia, l’affitto di una casa ha anche alcuni svantaggi. Il proprietario della casa è responsabile per la manutenzione straordinaria, mentre è onere dell’inquilino effettuare tutte le spese di manutenzione ordinaria, il che può significare costi inaspettati, anche alti.

Inoltre, il canone d’affitto e le tasse possono aumentare nel corso degli anni, il che potrebbe voler dire essere costretti a sostenere costi maggiori oppure lasciare l’abitazione.

Infine, i contratti di affitto, generalmente, non offrono agli inquilini l’opportunità di modificare o migliorare la struttura della casa, il che significa che dovranno sempre adattarsi alle esigenze del proprietario.

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Conclusioni.

Di certo, fare la scelta giusta non è facile, anche perché la scelta dipende soprattutto dalle proprie esigenze, dal budget e dalle prospettive future.

Il nostro consiglio è di valutare la vostra situazione personale, analizzare tutti i fattori che abbiamo descritto in precedenza e capire preferite l’indipendenza di una casa di proprietà o la maggiore flessibilità di un appartamento in affitto.