Non sempre coloro che desiderano accendere un mutuo hanno la possibilità di farlo in totale autonomia: in alcune circostanze, infatti, ci può essere bisogno di un garante. Ciò si verifica nel momento in cui chi sottoscrive il finanziamento non è in grado di fornire sufficienti garanzie da solo, e quindi è costretto a fare affidamento a un soggetto terzo che, in un certo senso, lo tuteli. Si tratta di un fideiussore, che rappresenta una sorta di paracadute per l’indesiderabile eventualità in cui il mutuatario non risulti più in grado di rimborsare il proprio debito.

Chi è il garante

Il garante è il soggetto che si impegna a livello formale a rimborsare le somme dovute alla banca che ha concesso il mutuo nel caso in cui chi ha voluto l’acquisto immobile non riesca più a versare le mensilità che mancano. Non si deve pensare, comunque, a chissà quali vincoli stringenti. Anzi, spesso quando il mutuo viene chiesto da una giovane coppia l’intervento di un garante è la normalità, a maggior ragione nel caso in cui nessuno dei due partner abbia una mansione ben retribuita o comunque un contratto a tempo indeterminato. Il garante è la parte terza che provvederà a pagare il debito se i mutuatari non lo faranno. Quasi sempre il garante viene individuato tra i membri della famiglia, ma non è obbligatorio che si tratti di un genitore o comunque di un parente: per esempio, potrebbe fungere da garante per un acquisto immobile anche un amico, o magari il datore di lavoro di chi sottoscrive il mutuo.

I requisiti per diventare garanti

Naturalmente anche i garanti devono avere caratteristiche ben precise e rispettare requisiti specifici per essere accettati come tali: è fondamentale, in particolare, che essi possano disporre di un reddito regolare e solido, che siano in grado di pagare in caso di necessità e che si assumano la responsabilità di farlo.

Gli intermediari finanziari chiedono garanzie particolari a proposito della solvibilità dei clienti, non solo prima della concessione di un mutuo ma più in generale in previsione di un prestito. L’istituto di credito che eroga il denaro per il finanziamento, infatti, vuole verificare che le rate del prestito possano essere rimborsate dal potenziale mutuatario. Nel caso in cui tale condizione dovesse venire meno, la banca avrà comunque l’opportunità di rivalersi su altri beni, in modo da riuscire comunque a rientrare dell’importo che ha messo a disposizione.

Il merito creditizio

Per capire se ci sia bisogno o meno di un garante, a essere verificato è in primo luogo il merito creditizio del soggetto che richiede il mutuo; in genere è necessario che la rata del finanziamento corrisponda al massimo a un terzo del reddito. Nell’eventualità in cui non fosse rispettata questa percentuale, non è da escludere l’ipotesi che il prestito non venga concesso. Le garanzie che possono essere richieste dalla banca, poi, possono essere di due generi: infatti, si distingue tra garanzie personali e garanzie reali. Queste ultime sono rappresentate dall’ipoteca di primo grado: si tratta di un diritto reale in virtù del quale al creditore viene assicurata la possibilità di vendere all’asta l’immobile espropriato in caso di insolvenza in modo da rientrare della somma mancante.

Le garanzie personali

La figura del garante impersona, invece, le garanzie personali, che sono regolamentate dal punto di vista normativo dagli articoli 1936 e seguenti del codice civile. Colui che firma in qualità di garante non può corrispondere, ovviamente, al mutuatario: è un soggetto terzo che garantisce all’istituto di credito che le obbligazioni vengano adempiute.

Se il mutuatario è insolvente, interviene il garante, a cui la banca può richiedere gli importi mancanti, fino alla soglia di denaro indicata nel contratto. Il garante risponde con la totalità del proprio patrimonio, proprio perché si parla di una garanzia di carattere personale. Non è obbligatorio che il garante sia uno solo: posso essere anche più di uno e in questo caso ognuno di essi è chiamato a rispondere per la propria quota. Ricordate, infine, che il garante non ha diritti di possesso o di proprietà sull’immobile, dal momento che non ne è l’intestatario.

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